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TITOLI

  1. All You Need Is Love

  2. Blue Eyes

  3. Free As A Bird

  4. I'll Never Fall in Love Again

  5. Let's Spend the Night Together

  6. Light My Fire

  7. Mother's Nature Son

  8. The Hardest Part

  9. Trains and Boats and Plains

  10. You Can't Always Get What You Want

SCHEDE GRAMMATICALI

  1. Aggettivi possessivi

  2. Apostrofo + S

  3. Futuro semplice

  4. Lettere dell'alfabeto

  5. Plurale

  6. Pronomi personali

  7. Spelling al telefono

  8. To be

  9. To need

SCHEDE DI LESSICO

  1. Animali

  2. Calcio

  3. Colori

  4. Computer

  5. Famiglia

  6. Frutta e verdura

  7. Numeri 0-200

  8. Dal parrucchiere

 

 

Vi diamo il benvenuto alla prima puntata di un corso di inglese di base un po' diverso dagli altri. Analizzeremo ad ogni puntata un titolo di canzone diverso cercando di ricavarne qualche regola e qualche osservazione utile, sia per quanto riguarda la grammatica che la pronuncia dell'inglese. Perché i titoli delle canzoni? Perché sono inglese reale, non inventato dai grammatici, perché sono un buon punto di partenza per delle osservazioni grammaticali e fonetiche e perché, spesso, si tratta di parole già entrate nell'orecchio anche di noi italiani.

LA LEZIONE
You can't always get what you want 

Audio del titolo cliccando sull'icona blu


  • La traduzione in buon italiano del titolo di questa famosa canzone dei Rolling Stones è: non sempre puoi avere quello che vuoi o anche non sempre si può avere quello che si vuole
  • La traduzione letterale invece è: tu non puoi sempre ottenere ciò che tu vuoi ossia you (tu) can't (non puoi) always (semprei) get (ottenere) what (ciò che) you (tu) want (vuoi)
  • La pronuncia fonetica esatta secondo le regole della pronuncia guidata è: yu kaant oolweiz get wot yu wont

COSE CHE POSSIAMO IMPARARE DA QUESTO TITOLO

  1. Come al solito, notiamo l'ambiguità di you che può significare sia 'tu' che 'voi'. Potremmo dunque anche tradurre sensatamente 'non sempre potete avere quello che volete'. Ma l'aspetto forse più interessante è che qui abbiamo a che fare con il modo tutto inglese di esprimere dei principi generali. In italiano usiamo a questo scopo la forma impersonale con la particella 'si': 'non sempre si può avere quello che si vuole'. È un modo di esprimersi molto potente perché spersonalizza il giudizio, è come se non lo emettessimo noi ma fosse frutto di una sorta di sapienza collettiva che ci trascende. L'inglese non ha questa possibilità: per dare alle proprie frasi un valore di esempio assoluto, un inglese le esprimerà impiegando you (tu, voi). E qui deve suonare un campanello d'allarme perché molti italiani, in buona fede, equivocano il significato di questo you e pensano che si stia parlando di loro mentre invece si tratta di un'enunciazione di valore generale, non riferita ai presenti. Per esempio, se un inglese ci dice if you don't seize this opportunity, you are a fool (letteralmente, se non approfitti di questa opportunità sei un pazzo) non è detto che stia parlando di noi, anzi, è probabile che stia dicendo l'equivalente di 'se non si approfitta di questa opportunità si è dei pazzi'. Un'osservazione generale, insomma, non riferita a noi!
     
  2. Nella nostra traduzione in buon italiano ci siamo astenuti dal tradurre i due you (you can't... what you want). In effetti, in italiano le voci verbali 'puoi' e 'vuoi' già indicano la persona, ossia 'tu'. L'inglese, invece, ha 5 voci verbali su 6 che sono del tutto identiche (I want, you want, we want, you want, they want) e se non fosse menzionato ogni volta il pronome personale sarebbe assai difficile capire se l'autore dell'azione è un 'io', un 'tu',  un 'noi', un 'voi' o un 'loro'. Questo è il principio dell'obbligatorietà dell'uso del pronome personale soggetto in inglese: in italiano può essere tralasciato, in inglese mai. O, per meglio dire, quasi mai. Vedremo più in seguito le poche eccezioni a questo principio.
     
  3. La parola what è una parola che crea dei grossi problemi a chi inizia. Ha normalmente il significato 'cosa, che cosa, che' nelle frasi interrogative ma ha, altrettanto normalmente, il significato 'ciò che, quello che' nelle frasi non interrogative! Quest'ultimo significato tende normalmente a sfuggire a chi studia e a creargli problemi di comprensione in tantissime frasi. Vediamo ora degli esempi di what con entrambi i significati:
    - what are you doing > cosa stai facendo?
    - I don't know what you are doing > non so cosa stai facendo
    - what you see is what you get > quello che vedi è quello che ottieni
    - what is it? > cos'è?
    - I love what I see > mi piace quello che vedo
    - what's up? > cosa succede? che c'è?
    - I can't see what I'm doing > non riesco a vedere quello che sto facendo
    - I have seen what you can do > ho visto quello che sai fare
    - what can I do without you? > che cosa posso fare senza di te? 


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