TESTI PARALLELI – ‘Fascinating’ and ‘Provocative’ Research Examines Genetic Elements of Bipolar, Schizophrenia (3)


Traduzione by CARLO CARADONNA, volontario di English Gratis. Il testo originale è tratto da una pagina del sito inglese di Wikinews ed è disponibile nel rispetto della licenza Creative Commons Attribution 2.5    Creative Commons License photo credit: IsaacMao

 

 

Child brain

‘Fascinating’ and ‘provocative’ research examines genetic elements of bipolar, schizophrenia (3)
Una ricerca ‘appassionante’ e ‘provocatoria’ esamina gli elementi genetici del disturbo bipolare e della schizofrenia (3)

Saturday, October 1, 2011
Sabato 1 ottobre 2011

Whitaker blames commercial interests.

Whitaker ha pronunciato parole di biasimo in merito agli interessi commerciali.

“The adult market appeared saturated, and so they began eying children and teenagers.
Prior to this, few children and youth were seen as suffering from major depression, and so few were prescribed anti-depressants.”

“Il mercato adulto è apparso saturo, e così l’attenzione ha incominciato a puntarsi sui bambini e gli adolescenti.
In precedenza, pochi bambini e pochi giovani venivano visti come soggetti affetti da una seria depressione, e così a pochi di essi venivano prescritti degli anti-depressivi.”

One possible alternative, raised by a connection between depressive illness and inflammation, is aspirin and similar compounds.

Una possibile alternativa, avvallata da una connessione tra la malattia depressiva e l’infiammazione, è l’aspirina e i composti similari.

“The link between inflammation and mood disorders has been known for sometime and the use of aspirin and other drugs in depression is now becoming more common in the literature,” Hudson says.

“Il legame tra l’infiammazione e i disturbi dell’umore è noto da un pò di tempo e il ricorso all’aspirina e ad altri farmaci in presenza di depressione sta divenendo sempre più comune nella letteratura,” ha osservato Hudson.

“Any new treatments for bipolar, which is a very complex and co-morbid illness, has to be a good thing.”

“Qualsiasi nuovo trattamento per il bipolare, che è una malattia molto complessa e concomitante ad un’altra infermità, deve essere il benvenuto.”

Professor Dr. Michael Berk, chairman of psychiatry at Australia’s Deakin University, recently gave a talk to just this effect.

Il professore Dr.Michael Berk, direttore del dipartimento di psichiatria presso l’università di Deakin, in Australia, ha tenuto recentemente una conferenza incentrata proprio su questo punto.

>>> Speaking at this year’s Congress of the European College of Neuropsychopharmacology, held this past month, he also highlighted statins as a treatment.
Parlando al Congresso dell’Istituto Europeo di Neuropsicofarmacologia di quest’anno, tenutosi il mese scorso, ha anche messo in rilievo il ruolo teraupetico delle statine.

Recognising the link to physical ailments, he told an interviewer “The brain does not exist in isolation, and we need to understand that pathways similar to those that underpin risks for cardiovascular disorders, stroke, and osteoporosis might also underpin the risk for psychiatric disorders, and that other treatments might be helpful.”

Riconoscendo il legame con i disturbi fisici, ha dichiarato ad un intervistatore “Il cervello non esiste in isolamento, e dobbiamo comprendere che i processi simili a quelli che pongono le condizioni favorevoli al rischio di disturbi cardiovascolari, di ictus, e di osteoporosi potrebbero anche creare le condizioni favorevoli al rischio di disturbi psichiatrici, e che altre terapie potrebbero essere utili.”

Berk also touched upon speed of diagnosis and treatment; “Early interventions can potentially improve the outcome” of bipolar sufferers, he told his audience.

Berk ha anche toccato la velocità della diagnosi e delle terapie; “Gli interventi effettuati quanto prima possono in pratica migliorare l’esito (della terapia)” per i soggetti bipolari, ha spiegato al suo pubblico.

MDF The Bipolar Organisation claim an average of ten years is possible before a person is diagnosed.

Dalla “MDF The Bipolar Organisation” si sostiene che sia possibile che passino mediamente dieci anni prima che venga formulata una diagnosi al soggetto interessato.

“This clearly is an issue, if we believe that earlier diagnosis and treatment facilitate better outcomes,” Berk told Wikinews.

“Questo è chiaramente un problema, se crediamo che una diagnosi e un trattamento più immediati favoriscano dei migliori risultati,” Berk ha riferito a Wikinews.

Though he questions the effectiveness of currently-used drugs on advanced bipolar cases, he does not go so far as to say drugs are actively harmful.

Anche se lo stesso Berk mette in dubbio l’efficacia dei farmaci attualmente usati per i casi di bipolare avanzato, non si spinge fino al punto di affermare che i farmaci agiscano con effetti dannosi.

He told us “it appears that our best treatments work best earlier in the illness course; and that seems to apply to psychotherapy and pharmacotherapy.”

Ci ha specificato “sembra che i nostri migliori trattamenti intervengano al meglio nella prima fase del decorso della malattia; e sembra che ciò sia valido per la psicoterapia e la farmacoterapia.”

Berk has already performed research using statins which suggests they can form a treatment.

Berk ha già avviato una ricerca impiegando le statine; ricerca che suggerisce che le statine stesse possono rappresentare una terapia.

He now seeks funding for research involving aspirin.

Attualmente è impegnato nel reperimento di fondi per la ricerca che chiama in causa l’aspirina.

On funding, he tells Wikinews “psychiatric disorders comprise between 16% and 22% of the burden of disability (depending on who measures it),attracts just over 6% of the clinical budget at least in Australia and 3% of the research budget.

Research as a discretionary spending item is at great risk.”
Sui finanziamenti, riferisce a Wikinews che “i disturbi psichiatrici comprendono tra il 16% e il 22% del peso della disabilità (varia a seconda di chi effettua la misurazione) e tale quota attrae poco più del 6% del budget clinico almeno in Australia e il 3% del budget per la ricerca.
La ricerca come voce discrezionale di spesa è a grande rischio.”

Berk’s research, in the past, has been funded by companies including GlaxoSmithKline.

La ricerca di Berk, nel passato, è stata finanziata da società tra le quali figura la GlaxoSmithKline.

Hudson told Wikinews this did not concern her charity; in fact, they welcomed it.

La Hudson ha precisato a Wikinews che questa situazione non è stato il caso della sua associazione benefica che, in effetti, ha dato il benvenuto alla ricerca.

“We believe it is important pharmaceutical companies continue to invest in the development of new medications for bipolar.
This is how it works in all other health specialities and mental health should be no different.”

“Riteniamo che sia importante che le aziende farmaceutiche continuino a investire nello sviluppo di nuovi trattamenti medici per il bipolare.
Così è come funziona in tutte le altre branche specialistiche della sanità e la salute mentale non dovrebbe essere differente.”

“There is a need for greater education for mental health professionals and GPs [general practitioners] about bipolar [in the UK],” she told us.

“Vi è una necessità di maggiore formazione per gli operatori professionisti attivi nell’area della salute mentale e per i medici generici in relazione al bipolare [nel Regno Unito],” ci ha dichiarato.

 “As the national bipolar charity we receive many, many calls and requests from GPs and other health professionals for our leaflets and information sheets which is fantastic. We very much welcome opportunities to work together for the benefit of individuals affected by bipolar.”

“Come associazione benefica nazionale per il bipolare riceviamo veramente tante chiamate e richieste da medici generici e da altri operatori professionali sanitari relativamente ai nostri depliant e foglietti informativi e ciò è fantastico. Accogliamo molto favorevolmente le opportunità per lavorare insieme a beneficio degli individui affetti dal bipolare.”

Wikinews contacted the UK’s National Institute for Clinical Excellence (NICE) to discuss issues raised in this article, including future treatments, genetic screening, and mortality rates.
Wikinews ha contattato l’istituto NICE (National Institute for Clinical Excellence) – che opera nel Regno Unito – per discutere dei problemi sollevati in questo articolo, tra cui le future terapie, lo screening genetico, e i tassi di mortalità.

NICE did not respond.

L’istituto NICE non ha risposto.

Might statins and/or aspirin improve treatment – might they be cheaper, perhaps, or safer?

Potrebbero le statine e /o l’aspirina migliorare il trattamento – potrebbero essere più convenienti, forse, o più sicure?

“This is an area of research promise,” says Berk, “however it is too early to make any clinical treatment claims; [all] we can say is that this needs to be studied in properly designed trials capable of giving a more definitive answer.”

“Questa è un’area della ricerca promettente”, osserva Berk, “tuttavia è troppo presto per affermare una qualsiasi tesi in ordine alla terapia clinica; [tutto ciò] che possiamo dire è che questo campo deve essere studiato con dei test, predisposti ad hoc, capaci di fornire una risposta più definita in modo inequivocabile.”  

And what of possible explanations for the increased mortality rate observed in England?

E in merito alle possibili spiegazioni per l’incrementato tasso di mortalità osservato in Inghilterra?

Should researchers look at whether bipolar influences more than just the brain, or if it is linked to other genetic conditions?

I ricercatori dovrebbero prendere in considerazione il fatto che il bipolare possa influenzare ulteriori aspetti rispetto al cervello soltanto, o dovrebbero valutare se esso sia connesso ad altre condizioni genetiche (ivi incluso le malattie)?

“For sure,” he told us.
“Certamente”, ci ha risposto.

“There is new evidence that similar pathways contribute to the risk for both medical and psychiatric illness, both in terms of lifestyle factors, and biomarkers of risk.”
“Vi sono nuovi elementi a supporto della tesi che simili processi contribuiscono alla predisposizione al rischio di contrarre una malattia ora diagnosticabile in ambito medico ora psichiatrica, sia in termini di fattori tipici di un determinato stile di vita che in termini di biomarcatori del rischio”.

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