BLOG DI MARIA PAOLA – Credit Crunch

Questo blog è scritto da Maria Paola Guerrato, la coordinatrice del progetto di volontariato linguistico di English Gratis. A parte coordinare questa iniziativa, Maria Paola è appassionata di inglese e non perde l’occasione per cimentarsi con nuove parole ed espressioni di questa magnifica lingua. Seguiamola nelle sue pressoché quotidiane scoperte, forse impareremo qualcosa di utile anche per noi!


L’audio mp3 è realizzato tramite il servizio ReadSpeaker On Demand, che consente di far leggere
qualsiasi testo inglese ad una voce sintetica che legge il testo con una pronuncia inglese perfetta.

Ne parlano tutti i giornali e le Tv del globo; vogliamo conoscere anche noi questa parola assurta a fama mondiale negli ultimi tempi?

Credit crunch [kredit kranch] lett. ‘crisi del credito’ quindi stretta creditizia

  • credit [kredit] significa credito, fede; onore, merito; riconoscimento; reputazione; fido; accreditamento, somma a credito, il nome plurale credits [kredits] cinematograficamente sono, a seconda se all’inizio o alla fine del film, i titoli di testa o di coda; se avete notato, noi stessi, nel Multiblog, usiamo sempre questa parola per rendere merito ai proprietari delle foto che abbelliscono gli articoli (photo credits) e agli autori degli articoli stessi;
  • crunch [kranch] significa lo sgranocchiare; scricchiolio; crisi – frasi idiomatiche: when it comes to the crunch [wen it kamz tu dhë kranch] quando si arriva alla resa dei conti o al dunque; the crunch came when… [dhë kranch keim wen…] il momento decisivo arrivò quando…

>>> Ed ora un approfondimento sull’argomento tratto da Wikipedia:

Con il termine credit crunch (dall’inglese stretta del credito) si indica un calo significativo (o inasprimento improvviso delle condizioni) dell’offerta di credito al termine di un prolungato periodo espansivo, in grado di accentuare la fase recessiva.

Il credit crunch avviene solitamente al termine della fase di espansione, quando le banche centrali alzano i tassi di interesse al fine di raffreddare l’espansione ed evitare il rischio inflazione, spingendo gli istituti di credito ad alzare i propri tassi di interesse e chiudendo l’accesso al credito per chi non può permettersi la spesa. In altri casi, può avvenire che, sull’onda di fallimenti bancari e ritiro della liquidità, le banche applichino una chiusura del credito per evitare esse stesse il fallimento.

A seguito della stretta del credito, possono verificarsi fallimenti sia di banche che di imprese e famiglie debitrici. I mancati pagamenti che vengono a crearsi, e gli eventuali fallimenti, si traducono in pignoramenti dei beni ipotecati a garanzia dei crediti, e un aumento delle proprietà in capo alla banche.

I crediti in sofferenza espongono gli istituti di credito ad un rischio simile di pignoramenti o fallimento. Le proprietà acquisite restano nell’ambito degli istituti di credito, tenendo conto che i principali finanziatori di tali istitui sono eventualmente soggetti che svolgono lo stesso tipo di attività creditizia.

Laddove la maggiore iniezione di liquidità proviene da un banca centrale, se questa è controllata dalle stesse banche alle quali presta denaro, il rischio di impresa degli istituti di credito è ridotto anche in caso di forti insolvenze dei loro clienti. In caso di fallimento di un istituto, che nel contempo controlla il suo principale creditore, questo potrebbe non esercitare le garanzie previste dalla legge a sua tutela.

Il credit crunch si verificò particolarmente durante la crisi del 1929. Nel 2007 alcuni economisti hanno affermato che la crisi dei mutui subprime potrebbe portare ad un nuovo credit crunch.

CREDITS:
Credit crunch, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Credit_crunch&oldid=19217919 (in data 16 novembre 2008).

 

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